Dove non v'è Libertà non può esservi legalità

 

Il corso di fotografia organizzato dall’IPIA Sannino Petriccione di Ponticelli e vissuto da decine di ragazzi, oltre a fornire suggestioni oculari agli scrittori impegnati nei racconti di Rosario Cunto, come se gli occhi di quest’ultimo fossero popolati dagli sguardi di tutti i ragazzi coinvolti nel progetto, ha lavorato sulla fotografia come strumento di espressione in Libertà. Uno dei ragazzi del corso è infatti stilizzato al centro della figurazione con una potente macchina tra le mani. La scritta CUNTO ha anche due ali, a conferma del tema. Ancora, due polaroid ai lati della scritta mostrano una Napoli grigia sommersa dai rifiuti (foto in bianco e nero) e un quartiere invece immerso nel verde (foto a colori), con edifici simili alle cosiddette Cinque Torri di Ponticelli, poco distanti dall’istituto scolastico. L’opera è stata condotta dall’ACU Bereshit. Il pensiero che lega la libertà alla legalità, altro tema del progetto, è di Pietro Calamandrei, noto giurista cui è intitolato il liceo sede di altri corsi di CUNTO.