Giovani etnografi sulle tracce di Rosario Cunto

 

Coordinati da Luca Manunza, documentarista e componente di URIT Unità di Ricerca sulle Topografie Sociali dell’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, tre giovani etnografi hanno contribuito all’analisi dei profili sociali dei ragazzi protagonisti di CUNTO. Nelle aule degli istituti scolastici, nelle sedi delle associazioni e negli spazi parrocchiali interessati dal progetto, i tre tirocinanti hanno infatti incontrato i beneficiari diretti, conoscendoli e sottoponendo loro alcune domande, indirizzate alla comprensione del grado di socialità territoriale. Il primo scopo è stato quello di ricercare, per voce dei giovanissimi, gli effetti del famoso processo di trasformazione dello spazio fisico e sociale di Napoli Est. Con gli strumenti dell’etnografia sociale, manovrati in via sperimentale dai giovani studenti URIT, sono state quindi effettuate delle rilevazioni audio, sottoforma di intervista, per raccogliere brevi biografie dei ragazzi, ma anche di commercianti, residenti adulti e semplici passanti, ancora in merito al vissuto periferico in cui sono purtroppo immerse soprattutto le giovani generazioni. Ne è venuta fuori una forte consapevolezza delle problematiche presenti, ma anche il desiderio condiviso di una partecipazione attiva ai processi di cittadinanza, come possibile chiave d’accesso ad una rivalsa locale. Le interviste sono servite anche come fondo preparatorio per le conseguenti opere su muro, oltre a fare emergere, per la prima volta e con la propria voce, Rosario Cunto, suggestione raccolta poi dai quattro scrittori.