Luci su Seen, the godfather of graffiti

 

L'artista, pioniere del writing negli anni '70, in mostra alla fondazione Valenzi. Dal 7 al 17 novembre.

Se il writing è uscito dal guscio (la metro di New York) per chiamare alla rivolta estetica, illegale e non, gli artisti urbani di mezzo mondo lo si deve anche a Seen, al secolo Richard Mirando. L'artista è a Napoli per presentare la sua mostra dal titolo «Dalla Storia del Graffitismo alla Pittura Contemporanea» sabato alle 18 e 30 negli spazi della fondazione Valenzi, al Maschio Angioino.

Di origini napoletane, l'artista nasce nel Bronx nel 1961 ed inizia a dipingere il suo nome, la sua tag, sui vagoni della metropolitana nell'anno di grazia 1973, partecipando alla determinazione del fenomeno dei graffiti nel mondo, animando una delle crew di writers più attive in città, la United Artists. Seen è noto anche come «The Godfather of Graffiti», il James Brown delle lettere a spray. Nei primi anni Ottanta inizia a dedicarsi alla produzione di tele, partecipando a esposizioni personali e collettive, insieme ad artisti come Andy Warhol, Jean-Michael Basquiat, Keith Haring. Alla fine del decennio magico apre il «Tattoo Seen», e si ingegna per la diffusione delle sue opere nei vari continenti con la professione di tatuatore. Un anno fa, il brindisi per la sua prima galleria, la Seen Gallery a Parigi.

OPERA IN DONO AL PROGETTO «CUNTO» - L'esposizione napoletana - dal 7 al 17 novembre - è prodotta da Neutry ed Arteteca, con la collaborazione di Inward, osservatorio internazionale sul writing ideato e curato da Luca Borriello e Salvatore «Pope» Velotti. Iniziativa che rientra nel mese della street art della Fondazione Valenzi che si completerà con la mostra di Rae Martini, nome affermato della street art italiana, dal 20 novembre al 2 dicembre 2010. ciliegina: Seen donerà una propria opera al Centro Territoriale per la Creatività Urbana, cuore del progetto strategico «Cunto», progetto di Inward sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia. Workshop sulla storia del writing nella periferia est napoletana, tra Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio.