Il Centro Territoriale per la Creatività Urbana ospita il programma nazionale “Oculus – Giovani Operatori per la Creatività Urbana”

 

Il Centro Territoriale per la Creatività Urbana ha ospitato la formazione del programma nazionale “Oculus – Giovani Operatori per la Creatività Urbana”, un progetto ideato e guidato da Amesci ed Inward, in partnership con le tre ACU (Associazioni per la Creatività Urbana) Il Cerchio e le Gocce di Torino, Macross di Trieste e Xpression di Bergamo, oltre a Khorakhanè di Abano Terme, Oculus – acronimo che sta per Operatori per la Creatività Urbana tra Lavoro e Utilità Sociale– è un programma innovativo finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincitore del bando nazionale Giovani Talenti.

Il modulo incentrato sulla teoria e sulla storia del movimento è stato condotto da Pietro Rivasi, collaboratore e produttore di alcuni tra i più importanti siti web e riviste di settore italiani e curatore per la Biblioteca d’Arte Luigi Poletti a Modena della bibliografia su writing e street art; Monica Caputo è stata incaricata, invece, per il modulo dedicato ad enti ed istituzioni pubbliche, in qualità di presidente dell’impresa culturale MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee e per la direzione artistica del festival Pop Up! Arte Contemporanea nello Spazio Urbano. La lezione sulla curatela ha avuto poi il nome di Eduardo Suraci, curatore e co-fondatore di ALT!rove – Street Art Festival e co-fondatore di Altrove Gallery; grande importanza nella lezione incentrata sull’allestimento e la sicurezza di un cantiere creativo guidata da Mauro Italiano, co-fondatore di Truly Design Studio; infine il modulo tecnico sulla comunicazione è stato affidato alla sapienza pratica di Diego Fadda, editor-in-chief della pubblicazione speciale GORGO Magazine