ROSARIO è UN RAGAZZO... (di Antonio Acampora - ITI Marie Curie)

 

ROSARIO è UN RAGAZZO DI 18 ANNI CHE ERA NATO E CRESCIUTO NEL DIFFICILE QUARTIERE DI PONTICELLI NELLA PERIFERIA EST DI NAPOLI. ROSARIO ERA FIGLIO UNICO E PROVENIVA DA UNA FAMIGLIA CHE A STENTO RIUSCIVANO AD ARRIVARE A FINE MESE, QUEL POCO CHE POSSEDEVANO LO AVEVANO SEMPRE GUADAGNATO ONESTAMENTE. LA MADRE CASALINGA ED IL PADRE OPERAIO HANNO SEMPRE CERCATO DI TRASMETTERE I GIUSTI VALORI DI VITA E DI INDIRIZZARLO VERSO LA LEGALITà E DI ASSICURARGLI UNA BUONA ISTRUZIONE: MANCAVANO POCHI MESI E FINALMENTE ROSARIO SI SAREBBE DIPLOMATO IN RAGIONERIA.

I GENITORI, INFATTI TEMEVANO CHE ROSARIO POTESSE FARSI INFLUENZARE DAI RAGAZZI DELLA SUA ETà CHE TRASCORREVANO I POMERIGGI LUNGO LE STRADE DEL CENTRO STORICO DI PONTICELLI COMMETTENDO CONTINUAMENTE, AZIONI ILLEGALI DI DIVERSA GRAVITà: CE CHI USUFRUISCE DEGLI AUTOBUS E DELLA CIRCUMVESUVIANA SENZA OBLITERARE IL BIGLETTO, CE CHI SI SPOSTA SUI MOTORINI CON 2 O 3 AMICI, SENZA INDOSSARE IL CASCO, CE CHI GUIDA LO PROPRIO AUTO SENZA INDOSSARE LA CINTURA DI SICUREZZA E SENZA FERMARSI AGLI INCROCI QUANDO IL SEMAFORO è ROSSO SENZA DIMENTICARE TUTTI QUEI RAGAZZI CHE PER CERCARE UN LAVORO MAI TROVATO HANNO ABBANDONATO LA SCUOLA.

UN GIORNO PERò ROSARIO STAVA PER METTERSI NEI GUAI MOLTO SERI. MENTRE STAVA SEDUTO CON UN SUO AMICO SU UNA DELLE PANCHINE DELLA VILLA COMUNALE DI PONTICELLI ROSARIO VIDE UNO STRANO MOVIMENTO SUL MARCIAPIEDE DI FRONTE, UN RAGAZZIO ALL' INTERNO DI UNA GROSSA BMW NERA SI AVVICINò AD UN SECONDO RAGAZZO CHE, DA CIRCA UN ORETTA SI ERA PIAZZATO POCO LONTANO DA ALCUNI BIDONI DELL' IMMONDIZIA.
IL RAGAZZO NELL' AUTO CHIESE QUALCHE COSA AL RAGAZZO SUL MARCIAPIEDE E POCO DOPO, QUEST' ULTIMO SI AVVICINò AI BIDONI PRENDENDO UN PICCOLO SACCHETTO CONTENENTE DELLA POLVERE BIANCA, SICURAMENTE SI TRATTAVA DI COCAINA PENSò ROSARIO. IL RAGAZZO SUL MARCIAPIEDE CONSEGNò IL PACCHETTO AL RAGAZZIO NELL' AUTO IL QUALE LO PRESE DANDOGLI IN CAMBIO DEI SOLDI, SUBITO DOPO, SE NE ANDO SGOMMANDO.

IN QUEL MOMENTO PERò IL PUSHER DEL MARCIAPIEDE SI ACCORSE CHE ROSARIO ED IL SUO AMICO LO STAVANO FISSANDO E, CON SGUARDO MINACCIOSO, INCOMINCIO AD AVENZARE VERSO DI LORO. A ROSARIO COMINCIò A BATTERE FORTE IL CUORE, LE GAMBE GLI INCOMINCIAVANO A TREMARE E IL PANICO AUMENTò ANCORA DI PIù QUANDO VIDE CHE IL PUSHER DAL VOLTO MINACCIOSO PRESE DALLA TASCA UN COLTELLINO. ROSARIO PENSò CHE ERA SPACCIATO MA, FORTUNATAMENTE DUE POLIZIOTTI IN BORGHESE CHE AVEVANO ASSISTITO DA LONTANO A TUTTA LA SCENA, GLI SI FIONDARONO ADDOSSO, LO ARRESTARONO E RECUPERARONO IL RESTO DELLA REFURTIVA DAL BIDONE DELLA SPAZATURA.

ROSARIO E L AMICO TIRARONO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO E RINGRAZIARONO I DUE POLIZIOTTI. SUBITO DOPO QUELLO BRUTTA AVENTURA L' AMICO DISSE A ROSARIO CHE TRA QUALCHE ANNO QUANDO SAREBBE DIVENTATO PIù GRANDE AVREBBE SICURAMENTE LASCIATO PONTICELLI IN MODO TALE DA NON RIVIVERE PIù ESPERIENZE DEL GENERE. ROSARIO, PERò, LO GUARDò CONTRAIATO E LASCIANDOLO A BOCCA APERTA GLI DISSE: TI SBAGLI, NOI NON DOBBIAMO SCAPPARE DAL NOSTRO QUARTIERE, MA CON LA SPERANZA CHE, IN UN GIORNO NON MOLTO LONTANTO, LE COSE DAVVERO POTRANNO CAMBIARE IN MEGLIO.