La vita di noi adolescenti... (di Anna Maria D'Ambrosio - IIS Sannino Petriccione)

 

La vita di noi adolescenti è difficile, i nostri genitori dicono sempre che siamo incavolati con il mondo per nulla. Ma questo non è vero, noi siamo incazzati perché capiamo fin troppe cose.

A scuola quasi un anno a non fare nulla e adesso 7/5/12 tutti vogliono tutto in vista dell’esame.

A casa si lavora e si lavora per riuscire a portare avanti la famiglia. E poi come fai sbagli, allora non è meglio non fare nulla? Il peggio è la parte sentimentale.

A 16 anni si crede che l’amore sia eterno, che sia sempre tutto bello. Incontri qualcuno che diventa il tuo mondo e credi di essere il suo, vi volete bene...tanto, si crede di non poter essere più felici, di non domandare altro ed è proprio allora che crolla tutto...

Realizzi di aver vissuto in un castello di sabbia che con l’alta marea alla fine si è sgretolato…

Poi ti riprendi, giuri a te stessa che non ci ricadrai più, ma è come affermare, che ne so, di non bere… è impossibile perché noi esseri umani siamo geneticamente portati a cercare “l’altra metà di noi” per essere felici. E per quando uno possa essere cinico di affermare il contrario è vero. Tutti ad un certo punto, chi prima chi dopo, desideriamo la vicinanza di qualcuno: un abbraccio, una carezza, un bacio… E così non possiamo farci niente… io per prima ci ho provato, dopo alcune delusioni. E altre sorprese ci ho provato a cavarmela. Per un po' di tempo ci sono anche riuscita ma ad un certo punto mi sono sentita sola ma proprio sola nonostante io abbia una splendida famiglia e tanti amici che mi vogliono bene e a cui voglio bene.

Si arriva ad un certo punto in cui si ha bisogno di qualcuno che ci protegga, che ci conforti, che ci faccia stare bene, in modo tale che anche tu possa fare lo stesso per lui.

Lui si accorge che uno si sente solo anche una stanza affollata, ma che in quella folla i tuoi occhi cercheranno sempre quelli di un’altra. E ti arrabbi quando qualcuno ti ama e non aspetta altro che dimostrartelo ma tu non puoi, non puoi perché non è lo stesso per te o meglio ma anche tu provi lo stesso ma non per la persona giusta… anche se nessuno stabilisce chi sia la persona giusta e chi no, ma in questo caso lo si deve stabilire prima per il nostro bene e poi per quello di un altro…