Gerozzo in realtà è buono (di Mariapia Bocchetti - Arci Movie CATRIN)

 

Gerozzo è un ragazzo di 17 anni che ha fraquentato più volte la 3° media. Gerozzo ha degli “amici” Tarzaniello, Ciuotto, Nazista. Quando va a scuola, inizia la sua giornata da bullo. Dice alle prof: “Professoré, mò m'fum na bella sigarett a facc'vostr.” E le professoresse si stanno zitte. Poi fatta l'ora (cioé il momento in cui si è scocciato), inizia a pariare con i suoi amici. Prende un ragazzo normale, per lui secchione, di mira e lo inizia a sfottere, poi quando è proprio scocciato lo picchia. Cerozzo però quando torna a casa, è proprio un'altra persona. Secondo me Cerozzo si comporta così a scuola, perché per lui non essere così vuol dire non essere “accettato”.

La giornata a casa di Cerozzo...

Lui: “Mà, che ore so?

E la mamma dice “Sono le venti, mi vuoi aiutare a mettere la tavola

Cerozzo “Si ma n'attim.”.

Un giorno camminando per strada, un ragazzo gli dà un volantino dove c'è scritto che c'è bisogno di volontari per un'associazione di beneficenza. Lui all'inizio non lo pensa proprio, però poi leggendolo meglio, vede che può stare a contatto con ragazzi della sua età. Un pomeriggio si reca in questa sede dell'associazione e trova anche un suo amico delle elementari: “We Antò, da quanto tempo? Tutto apposto?”.

Antonio: “Si, si, tutt'apposto. Che ci fai qua?” e Cerozzo “Sono venuto a dà nu uocchio, ma comm'è? Bell?” e l'amico risponde “Si, qua è molto bello, pariamm troppo assaje, facciamo attività fisica, laboratori e alcune volte aiutiamo i bambini come se fossero i genitori, figurati in estate andiamo pure in piscina. E' bellisssimo” e Cerozzo: “Allora ok. Resto”.