Io mi chiamo Rosario Cunto... (di Giovanni Verolino - Liceo Scientifico Calamandrei)

 

Io mi chiamo Rosario Cunto,

e della mia storia vi farò un riassunto.

Oggi sono un rapper internazionale

ma prima ero un vero criminale.

Sin da piccolo mi piaceva rappare,

così quando parlo mi viene naturale.

ho una sorella e una madre

e a causa di un incidente non ho un padre,

così ,costretto, per guadagnare

ho iniziato a spacciare.

Sono cresciuto a Napoli nella periferia,

dove sotto i porticati fai una canna e via,

così appena ho iniziato a lavorare

ho iniziato subito a incassare.

Ho spacciato per sette anni

senza troppi affanni,

ho alzato miliardi

ma ormai era troppo tardi…

Mia sorella una prostituta era diventata

e mia madre per quello che avevo fatto si era suicidata.

Saputo del fatto

io come un matto

mi iniziai a drogare

perché non volevo ricordare,

ma un uomo soprannominato Clementino

mi portò via da lì con il suo motorino,

aveva saputo del talento nel rappare

e mi voleva aiutare  a sfondare.

Iniziai a fare rap battle

e subito volai in alto come uno shuttle,

sotterrai i miei nemici

come stanno le radici,

colgo l'attimo di gloria

senza usare più Maria.

E' così ho iniziato la mia nuova vita,

scrivendo rime su un foglio con una matita.