Lele on the road (di Emanuele Landri - Liceo Scientifico Calamandrei)

 

Ciao sono Rosario Cunto, un inutile e comune adolescente di quasi 15 che ultimamente è uscito da una delle sue solite crisi adolescenziali in seguito ad amori o cazzate varie: amichetti, soldi, prese in giro e roba di questo genere. Sono una sorta di pseudo punk/metal/rock/dark quello che volete voi basta che riguardi disegni osceno/blasfemi con messaggi ironici, sarcastici e talvolta sensati. Sono un tipo un po' differente da quella massa di adolescenti, o almeno credo di esserlo, ma dato che ogni adolescente pensa questo a mia volta non lo penso e quindi credo di essere un po' diverso dal resto. Diciamo strano.

Ultimamente sto partecipando ad un progetto a scuola, il progetto LELE "Leggi e lascia esprimere" un corso di scrittura creativa. C’è gente a posto, simpatica; c’è una certa Claudia che ci insegna diciamo a socializzare… Bah è divertente. Sto con un mio amico Andrea e altri simpatici compagnielli della mia classe. All'inizio conoscevo solo loro, ora, progetto quasi finito, ho deciso di ampliare la mia mente… ma si! Diciamo che ho fatto conoscenza (vi prego non fraintendete) e devo dire che le ragazze del corso non sono brutte, ce n'è una alquanto carina. Comunque il progetto che sto facendo riguarda un po' la situazione delle mia città, Napoli e delle sue zone non molto felici: Barra, S.Giovanni e Ponticelli. Lo scopo è di migliorare queste zone usufruendo di graffiti (spero solo che non ci facciano andare in galera). Inoltre ci hanno dato il compito di scrivere un racconto con personaggio principale Lele, un nostro coetaneo che affronta la vita di tutti i giorni ed è una sorta di spiraglio di luce di speranza in questo buco nero nel quale ci troviamo.

Mi è venuta un'idea: volevo invertire questo Lele con me e parlare del progetto CUNTO, ma l'idea deve essere ampliata. Non so se questo progetto ci aiuterà a migliorare questi quartieri, ma spero che la mente di qualcuno di noi venga cambiata, venga cambiata al meglio per far si che qualcuno abbia una storia da raccontare a qualcunaltro e via via discorrendo per fare in modo che questo mondo cambi, piano, ma cambi per ravvivare quella speranza che anche a me è morta.