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CUNTO sta per Creatività Urbana Napoli Territorio Orientale, ma vuole dire anche racconto, come una narrazione sociale fatta dai giovani, un'opera estesa di riqualificazione, attraverso la creatività urbana, che si svolge per temi, figure e colori sul territorio, con la concreta partecipazione della comunità giovanile.

Il progetto vuole stimolare la rilettura cosciente e l'esperienza espressiva del proprio ambiente urbano da parte delle giovani generazioni che lo abitano e che lo vivono; un'area difficile, a rischio, ex-industriale, su cui insiste la stazione ferroviaria di via Argine (Ponticelli) che l'azienda di trasporto locale Circumvesuvianaha conferito in comodato d'uso per la creazione del primo Centro Territoriale per la Creatività Urbana d'Italia, quartier generale di CUNTO.

Ad inaugurare il progetto, a fine 2010, una duplice mostra di street art con creativi urbani di rilievo internazionale, Rae Martini e Richard SEEN Mirando (uno dei pionieri del writing in New York, di origini napoletane), come un manifesto di apertura nel centro della Città di Napoli ed amplificatore di comunicazione. SEEN ha poi donato una sua opera al Centro Territoriale per la Creatività Urbana. Saranno 250 i primi giovani beneficiari diretti di CUNTO, intercettati, messi in rete e coinvolti in incontri, corsi e attività presso i luoghi ordinari di aggregazione giovanile, come scuole, parrocchie, associazioni. Il laboratorio sociale del Centro Territoriale per la Creatività Urbana, istituito per l'occasione, cucirà poi insieme le esperienze dei giovani provenienti dai diversi quartieri e dalle differenti situazioni familiari e sociali di origine, riunendoli verso obbiettivi comuni. CUNTO esprimerà tutti i valori positivi che la nuova comunità saprà attivare, concretizzando in nove riqualificazioni pittoriche il desiderio di rigenerazione.

Alle tre locali Associazioni per la Creatività Urbana (organizzazioni no-profit specializzate nei progetti di riqualificazione pittorica a mezzo graffiti) il compito di condurre i corsi nelle scuole e gli incontri con le associazioni locali e la pastorale giovanile. Insieme, studieranno le vocazioni del territorio, ascolteranno i desideri e le speranze dei ragazzi, progetteranno il modo migliore per figurare pubblicamente i valori di una piccola grande comunità giovanile pronta a rigenerarsi. Tre murate per tre scuole, una murata per il circuito parrocchiale, quattro murate per quattro importanti associazioni locali, una murata ancora posta a bando nazionale e destinata a totem della legalità. Quest'ultima sarà realizzata con pittura anti-graffiti, garantita da uno sponsor, al fine di preservare il disegno anche secondo una chimica della resistenza al gesto vandalico.

Nel laboratorio sociale si finalizzeranno dunque le proposte dei ragazzi verso le opere di riqualificazione urbana, consultando i volumi della biblioteca tematica interna WALL Writing Art Local Library. Intanto, CSV Napoli ha attivato per la migliore preparazione delle Associazioni per la Creatività Urbana il primo corso nazionale “La creatività urbana come progetto di utilità sociale”, per una durata complessiva di cinque mesi che funzionalmente precedono i tre mesi di realizzazioni murali (da maggio a luglio). Sarà un campo internazionale di volontariato giovanile YAP a sviluppare la preparazione delle superfici.

Le Università studieranno e analizzeranno l'impatto estetico, sociale, ambientale e comunicativo del progetto, producendo la prima ricerca scientifica organicamente strutturata sul tema della creatività urbana. Si tratterà di una triplice linea di analisi universitaria partenopea. L'URIT(Unità di Ricerca sulle Topografie sociali) della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”lavorerà sulla percezione della periferia nel racconto delle nove aree dove poi si faranno le riqualificazioni; il Corso di Laurea UPTA (Urbanistica Paesaggio Territorio e Ambiente) della Facoltà di Architettura dell'Università di Napoli "Federico II" produrrà una cartografia del territorio che cambia e si riqualifica; la Facoltà di Sociologia della stessa "Federico II" tornerà, in ultimo, sulle nove aree, in sincrono con lo svolgimento delle opere pittoriche su muro, per documentare, anche a mezzo intervista, come la rigenerazione sociale possa iniziare dalla partecipazione dei giovani alle scelte che qualificano il loro stesso territorio. Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale dell'Università di Roma "La Sapienza" avrà la regia dell'intera ricerca, elaborando elementi e dati nella forma finale di un primo studio territoriale sulla creatività urbana, in pubblicazione a luglio a firma del Centro studi dedicato.

La produzione di un libro ad opera di cinque giovani scrittori locali, riuniti sotto lo pseudonimo collettivo di Rosario Cunto (un giovane ideale alle prese con il quartiere), racconterà lo svolgersi del progetto, le sue centinaia di voci e la sua incursione nel contesto urbano e umano. Una metafora del cambiamento, la riqualificazione del degrado. Un racconto le cui illustrazioni saranno sui muri dei tre quartieri. Rosario Cunto sarà vivo sui social network, animato dall'agire collettivo di tutti i giovani coinvolti. Questi stessi in dicembre riceveranno copia del libro, nei cui racconti si riconosceranno, così spronati ad esprimere tutti i propri desideri di rigenerazione sul blog CUNTI interno al sito, su cui di volta in volta si visualizzeranno 250 versioni del logo istituzionale ridisegnate dai ragazzi.