Rosario Cunto

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Cunto è il cognome di Rosario, nome multiplo che riassume e veicola visioni e desideri, sconforti e speranze di centinaia di bambini e ragazzi di Napoli Est. Trecento giovani da scuole, parrocchie e associazioni hanno vissuto il progetto, lavorando su ciò di cui il territorio a loro avviso ha ancora pienamente bisogno. Nove parole-chiave sono state condivise e dipinte in periferia per mano dei creativi urbani tutor degli incontri, disseminando così di valori desiderati il territorio. Seguendo la scia delle murate dipinte, decine di studenti hanno fotografato carenze e risorse locali, collezionando gli scatti nell'album di Rosario Cunto su Flickr. Le loro attenzioni critiche e curiosità hanno stimolato quattro scrittori a visitare le attività in programma e ad indossare la vista dei giovani coinvolti. Con gli occhi prismatici di tutti i ragazzi interessati, i tre quartieri si sono quindi svelati nel libro a firma di Rosario Cunto "Una mattina d'est", tra l’insoluto di una notte d’inverno e la speranza radiosa di una mattina d’estate. Nel volume c'è la storia collettiva di trecento giovanissimi che hanno ispirato e letto i suoi quattro episodi, divenendo scrittori dei suoi molteplici seguiti, in una miriade di possibili Cunti tracciati per ritessere i propri destini.

O SILENZIO CA C’ACCIRE E A PAURA CA C’ANNIENTA… (di Umberto Dell'Ovo - Pastorale Giovanile IX Decana…

Uscito dall’ospedale, Rosario, ricominciò a scrivere canzoni per il suo gruppo preferito ed in seguito entrò a far parte dello stesso come batterista. Dopo l’esperienza vissuta con i vecchi amici, Rosario ha acquistato più determinazione e sicurezza in se stesso e per coinvolgere anche li altri ragazzi, incominciò ad esercitarsi vicino a quel...

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«Prometto» (di Olimpia Borrelli - Pastorale Giovanile IX Decanato)

- avrebbe ripetuto Rosario anni dopo. Dopo tanti incontri, tanti pensieri, tanto vissuto. «Prometto di non dar troppo potere a tutto ciò che la vita te la toglie invece di donartela; a tutti quegli idoli che ti fanno credere di essere migliore solo con loro, ma che in realtà succhiano tutto...

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E se tornasse tutto come prima? (di Marina Padricelli - Pastorale Giovanile IX Decanato)

Il Sig.re Antonio si trovava a passeggiare nei vialetti del parco azzurro (situato nel bel mezzo del centro storico di Ponticelli) e la sua mente era completamente assorta tra quei pensieri che lo riportavano alla sua bellissima adolescenza, fatta di esperienze indimenticabili che ancora oggi, dopo 50 anni, custodiva dentro di sé come...

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SENZA PAROLE (di Marianeve Iorio - Pastorale Giovanile IX Decanato)

La storia parla di Alessia parrucchiera e Maria cliente ke hanno i figli della stessa età (9\10anni). Il tema è il nn comunicare più, nn usare più la fantasia e restare cn se stessi "skiattati" (per rendere meglio l'idea) davanti ai videogiochi. Un giorno Maria prende appuntamento cn alessia per un colore, Alessia...

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Ho scritto... (di Claudia Piccolo - Pastorale Giovanile IX Decanato)

Ho scritto anke un pensiero sul libro e varie riflessioni... 1 il tema del libro ke mi è rimasto impresso sopratutto per una brutta scena ke viene descritta è il Bullismo. Rosario frequenta una scuola dove il rispetto si chiama bullismo, unico modo per essere rispettati. E come solitamente succede in questi casi o...

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A volte... (di Antonella De Rosa - Pastorale Giovanile IX Decanato)

A volte, anzi quasi sempre, la realtà effettiva è quella sfera che coinvolge anche la più ferrata delle menti, è capace di inibire la vera personalità della persona ed innescare comportamenti dissimili al proprio carattere, ma che magari possono rispecchiare in qualche modo il proprio "ideale di persona". In psicologia, il Super-Io è la...

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Dopo il Liceo Rosario... (di Valeria Scognamiglio - Liceo Scientifico Calamandrei)

Dopo il Liceo Rosario aveva proseguito gli studi alla facoltà di Ingegneria chimica a Bologna dopo aver vinto una borsa di studio per i suoi ottimi risultati scolastici. Aveva vissuto per 6 anni al Nord ma non aveva di certo dimenticato tutto quello che aveva passato nella sua città. Quando terminò gli studi...

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VITTIME DELLA MALAVITA (di Sonia Esposito - Liceo Scientifico Calamandrei)

Era l'ultima sera dell'anno. La strada era deserta, era ancora troppo presto per festeggiare l'inizio di un nuovo anno. Guardavo dalla piccola finestra della mia camera lo stradone poco illuminato e mi divertivo a contare le poche macchine che passavano: in un ora ne contai solo sei. Passò così un'ora, lentamente. Lunga abbastanza...

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IO AMO IL SOLE. (di Sara Savino - Liceo Scientifico Calamandrei)

Ricordo che voleva fare il ragazzino grande, che conosce la vita, che sa difendersi, ma fu stupido, davvero tanto, era troppo piccolo, troppo ingenuo per capirne il pericolo. Sognava di diventare qualcuno, sognava di avere un futuro, ma in quell’istante che ancora ricordo ogni suo sogno svanì colpito da un proiettile che lentamente...

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Invece io mi chiamo Cunto (di Sarah la Pasta - Liceo Scientifico Calamandrei)

Ricordo quei caldi giorni d’estate, dove nel campetto giù al parco Galeazzi organizzavamo le nostre partite di pallone. La polvere, le ginocchia sanguinanti, le risate, le cadute… i nostri ricordi, l’infanzia. Ora invece non li riconosco più: Ciotto, Paoletto, Gennar o’ chiatt, se ne sono andati, hanno deciso di...

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Cambiare. (di Rosa Russo - Liceo Scientifico Calamandrei)

“Ricordo quel giorno come se fosse ieri.” Esclamò Rosario. “Era una di quelle giornate in cui vedi alternarsi momenti di limpida luce a momenti in cui l’oscurità pervade ogni cosa, dovuto al passaggio continuo e senza tregua delle nuvole cupe sui raggi del sole. Un sole primaverile. Il mio preferito. Per la prima...

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L'ULTIMA CHIAMATA (di Roberto Orsini - Liceo Scientifico Calamandrei)

La sera del 14 luglio di ritorno dall'ultimo pattugliamento io e Nino, il mio vecchio amico che avevo salvato da un futuro marcio offerto dai vicoli di Napoli ed anche l'unico amico che mi è rimasto, decidemmo di fare un ultimo giro sui quartieri prima di rientrare. Invase dal buio e completamente deserte...

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Cara Anna... (di Nunzia Rattrovo - Liceo Scientifico Calamandrei)

Cara Anna, Eri bella si, ti ricordi ancora, il giorno del nostro matrimonio tra mille fiori di un giorno di primavera, tu eri il sole che illuminava la nostra festa.Tremavi, si, e come se tremavi, io ti stringevo la mano forte ma tu non riuscivi a smettere di tremare, con gli occhi sbarrati e...

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L’ho perso nel bianco. (di Noemi Velotti - Liceo Scientifico Calamandrei)

Delle volte ti succedono delle cose che ti lasciano un segno tanto profondo, forse troppo. Succedono e tu non sai nemmeno se sia stato un bene o un male. A volte le credi un miracolo, altre una disgrazia. Ma cosa davvero esse siano non lo saprai mai. Perché loro succedono e basta, succedono...

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La prova (di Michele Cocozza - Liceo Scientifico Calamandrei)

<<Sono ormai due ore che aspetto!>> <<Mi dispiace ma il fatto è che c’è molta più gente di quanto ci aspettassimo>> No! Il fatto è che c’è un’organizzazione di merda! Pensai. Ma non osai dirlo perché sapevo che da questo colloquio sarebbe dipeso il mio futuro prossimo. Erano le 11:32 e c’erano appena 14 gradi ma...

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…uscì da quel mulino... (di Maria Salvati - Liceo Scientifico Calamandrei)

…uscì da quel mulino, sentivo il mio corpo pieno di lividi, mi sentivo malissimo, ma feci finta di niente. Salì su quel pullman, al primo posto, allontanandomi cosi da loro che occupavano, come al solito, l’ultima fila. Vicino a me si sedette lei, Carmen. Non avevo mai fatto caso a lei, ai suoi...

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C'è ancora luce nell'ombra. (di Maria Paola Esposito - Liceo Scientifico Calamandrei)

Ero lì, immobile, seduto per terra in quella specie di stanza tutta in disordine, con una finestra che affacciava in uno dei viali più brutto e quasi sempre senza luce di Ponticelli. Erano passati pochi minuti da quando avevo staccato la telefonata, dall'ultima volta che avevo sentito quella voce, la sua voce. Non...

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"COME SBOCCIA UN FIORE" (di Margherita Levante - Liceo Scientifico Calamandrei)

Per cominciare, una vera storia, necessita dell'incontro di singole storie, minimo due, che da sole si reggevano a malapena in piedi. Per cominciare, una storia, se ne incontrano due e finiscono per coesistere. E la convivenza è necessaria ad entrambe. La mia storia ha inizio con quella di un estraneo. Girava per casa mia...

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All’ultimo piano... (di Marcella Capasso - Liceo Scientifico Calamandrei)

All’ultimo piano di quel palazzo pieno di crepe, malandato, situato tra i quartieri più al rischio della parte est di Napoli, dove vivere è un’impresa ardua abita la famiglia Cunto. L’appartamento fatto di sole due stanze, impregnato dall’odore dell’umidità, gli infissi arrugginiti, dove i piu comuni elettrodomestici facevano da semplice ornamento all’abitazione perché...

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“Hai quello che ti ho chiesto?” (di Ludovica Mariano - Liceo Scientifico Calamandrei)

“Hai quello che ti ho chiesto?” “Tutto” – dice Rosario. “Bene” “Allora, come si procede?” “Noi proseguiamo. Tu adesso te ne vai” “Mi avevate promesso…” “Non importa cosa ti avevamo promesso. Vattene, o ti pentirai di essere rimasto” – lo dice un altro, il capo della banda, il capo un po’ di tutto ciò che ha a che fare...

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SILENZIO (di Imma Vivo - Liceo Scientifico Calamandrei)

Era la prima volta che Rosario provava una sensazione simile. Non era mai successo prima e a dir la verità, quasi quasi gli piaceva. Si era svegliato di buon ora cercando di non fare rumore. Aveva preso un piccolo zaino e dentro ci aveva messo dei fazzoletti, una scarsa quantità di monetine, un...

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Dove finisce il mondo, dove comincia il cielo. (di Ilaria Amaro - Liceo Scientifico Calamandrei)

Ci sono poesie nascoste, in cassetti rotti di stanze chiuse a chiave. Poesie che nessuno ha letto mai, poesie che qualcuno ha scritto piangendo in silenzio, mandando giù una Domenica andata male, insieme a qualche pugno della vita, che conosce i nostri punti deboli, che sa sempre dove colpire. E colpisce, forte. Ci...

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Cari lettori... (di Giulia Rummo - Liceo Scientifico Calamandrei)

Cari lettori, è la prima volta che scrivo in questo blog e non vi nascondo che sono emozionato.In questi anni ho avuto a che fare con tanti ragazzi dei quartieri più malfamati di Napoli e molti dicono che li ho salvati, ma in realtà hanno salvato Loro la mia vita dal orribile mostro della...

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FUGA (di Giulia Pellegrino - Liceo Scientifico Calamandrei)

Io Rosario Cunto, mi ritrovo qui, nella mensa del carcere di Poggioreale. Piatti che volano, gente che urla, ma per fortuna domani io e mio padre scapperemo via di qui, lo tirerò fuori da questo posto che puzza di malavita. Dal lato opposto al mio tavolo il capo della famiglia più pericolosa e temuta...

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Rosario aveva circa 15 anni... (di Giulia Manfelotti - Liceo Scientifico Calamandrei)

Rosario aveva circa 15 anni quando suo padre, boss della malavita di San Giovanni venne ucciso da alcuni sicari del clan avversario al suo e da lì tutto ebbe inizio... Fino ad allora, il fatto che suo padre fosse un “potente”, l'aveva fatto sentire diverso dagli altri, ma in maniera positiva. Ogni volta che...

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Io mi chiamo Rosario Cunto... (di Giovanni Verolino - Liceo Scientifico Calamandrei)

Io mi chiamo Rosario Cunto, e della mia storia vi farò un riassunto. Oggi sono un rapper internazionale ma prima ero un vero criminale. Sin da piccolo mi piaceva rappare, così quando parlo mi viene naturale. ho una sorella e una madre e a causa di un incidente non ho un padre, così ,costretto, per guadagnare ho iniziato a spacciare. Sono cresciuto a...

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Cercasi disperatamente Rosario (di Gabriel Perno - Liceo Scientifico Calamandrei)

Io? Chi sono io? Ti svegli una mattina e ti ritrovi con qualche pelo in più sul viso e qualche certezza in meno da stringere tra le mani. Ti accorgi che durante la notte hai oltrepassato il filo labile che separa l'età spensierata dalla maturità senza passare l'esame e non sei ancora pronto, forse...

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Posai la penna sul tavolo... (di Francesca Veneruso - Liceo Scientifico Calamandrei)

Posai la penna sul tavolo e mi strofinai gli occhi con i polsi, non avevo dormito, daltronde da quando ero stato sbattuto dentro dormivo si e no 2 o 3 ore a notte, guardai i fogli davanti a me, erano accompagnati da foto, ritagli di giornale ed un paio di sigarette. Cominciai a...

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Lele on the road (di Emanuele Landri - Liceo Scientifico Calamandrei)

Ciao sono Rosario Cunto, un inutile e comune adolescente di quasi 15 che ultimamente è uscito da una delle sue solite crisi adolescenziali in seguito ad amori o cazzate varie: amichetti, soldi, prese in giro e roba di questo genere. Sono una sorta di pseudo punk/metal/rock/dark quello che volete voi basta che riguardi...

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Una vita come tante (di Davide Salvati - Liceo Scientifico Calamandrei)

Il sole è già alto, coperto da nuvole grigie. Qui nel rione de Gasperi il sole non sorge mai. Rosario non ha dormito neanche stanotte, il sonno non ha alleviato il dolore dovuto ai pensieri che gli lacerano il buon senso. Rosario stanotte aveva da lavorare. Ha passato l'intera giornata andando avanti e indietro col...

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Quella sera (di Daniele Palma - Liceo Scientifico Calamandrei)

Il padre era morto drogato, la madre era scappata via di casa abbandonando il figlio e lasciandolo in un convento. Raggiunta un'età matura Rosario si ritrovava per essere uno dei più giovani e il più intelligente della città. Era mezzo moro ed aveva un corpo tozzo e stranamente goffo, ma era ripagato da...

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L’amore vero (di Antonia Tancovi - Liceo Scientifico Calamandrei)

Era una mattina soleggiata e calda, per la strada non c'era un'anima, forse erano tutti andati a mare, e come biasimarli? Eravamo verso la fine di Luglio e l'asfalto era rovente, l'aria umida e irrespirabile. Se avessi potuto alzarmi da questa sedia magari ci sarei andata anch'io a farmi un bel bagno, ma...

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Sapevo di potercela fare, eppure esitavo... (di Antonella Simonetti - Liceo Scientifico Calamandrei)

Sapevo di potercela fare, eppure esitavo... Esitavo nel credere in me stesso! Sì, un po' come tutti, no? che molte volte, anzi nella maggioranza delle volte, stentiamo a credere che un giorno tutto quello che desideriamo, possa avverarsi, quasi per magia, i nostri sogni, i nostri progetti si trasformano in sole idee! Il problema è...

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La partecipazione di Rosario Cunto al contest de Gli Est (di Annamaria Corbi - Liceo Scientifico Cal…

Un sogno La partecipazione di Rosario Cunto al contest de Gli Est-Emporanei era andata benissimo. Aveva avuto molti apprezzamenti su Facebook e quando il gruppo decise di produrre la sua canzone e inserirla nel loro nuovo album, quella canzone, semplice, ma che raccontava la storia di un ragazzo con diversi problemi, aveva...

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La carta di identità (di Anna Borrelli - Liceo Scientifico Calamandrei)

Io cercavo la mia carta d'identità. La perdo ogni qual volta mi allontano da qualcuno o qualcosa che mi piace. Se ti spiegassi una cosa capiresti? Riusciresti a non badare alle parole? Io l'ho imparata vivendo con loro, tra loro, da quando si è bimbi e poterla insegnare sarà un notevole punto di...

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Salve ragazzi... (di Andrea Rispo - Liceo Scientifico Calamandrei)

Salve ragazzi, ci tengo a precisare che dico così non perché sto per raccontarmi una favoletta o farvi la solita ramanzina, ma voglio che voi riflettiate. Sono stato vicino alla droga, ai malavitosi e ad altre situazioni poco piacevoli. Ho visto gente morire e sono stato vicino alla morte io stesso più di...

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Era un pomeriggio come tanti... (di Alessandra Ciccarelli - Liceo Scientifico Calamandrei)

Era un pomeriggio come tanti, tornato da scuola, si sbarazzò della cartella come di un grosso masso, si sedette a tavola e iniziò a subire l'interrogatorio della madre; solo che quel giorno Rosario aveva un'aria silenziosa e rispondeva alle domande soltanto con piccoli cenni e mugugni. Era così misterioso, sembrava nascondere qualcosa che...

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Come se non bastasse... (di Martina Truppo - IIS Sannino Petriccione)

Come se non bastasse ecco che durante una spiegazione, c’è il solito cretino che interrompe per dire stronzate. Francesco, che come il cavolo a merenda, durante la spiegazione di storia "la seconda guerra mondiale" non smetteva di imbrattare i banchi con frasi senza senso del tipo "L'Hitler dei banchi". Ed era proprio questo l’unico...

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Rosario è un ragazzo... (di Marilena Cozzolino - IIS Sannino Petriccione)

Rosario è un ragazzo molto sensibile, ed era molto innamorato di Tonia, ma nonostante ciò era fidanzato con Maria da un anno… Si sono conosciuti a mare, Maria aveva 14 anni non era molto bella ma per la sua età era una ragazza molto interessante, ma col passare del tempo Rosario si rese...

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Tonia ha 13 anni... (di Luigi Sacco - IIS Sannino Petriccione)

Tonia ha 13 anni frequenta la 3 media di un istituto scolastico di ponticelli. La ragazza vive in un quartiere di napoli a barra, dove trova un contesto familiare molto disagiato, e una condizione economiche che condurrebbe persino il più ottimista a morire nel precariato. La ragazza, molto appariscente spesse volte si trova ad...

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Mi chiamo Rosario Cunto... (di Francesco Piccolo - IIS Sannino Petriccione)

Mi chiamo Rosario Cunto, ho 18 anni e frequento il quinto anno di un professionale, situato a Ponticelli, un quartiere di Napoli.A volte parlo di ponticelli con delle persone, sembra che tu stai parlando di un posto dove esiste solo guerra, camorra, e cattive persone. Altre volte la vita sembra che ti stia...

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La vita di noi adolescenti... (di Anna Maria D'Ambrosio - IIS Sannino Petriccione)

La vita di noi adolescenti è difficile, i nostri genitori dicono sempre che siamo incavolati con il mondo per nulla. Ma questo non è vero, noi siamo incazzati perché capiamo fin troppe cose. A scuola quasi un anno a non fare nulla e adesso 7/5/12 tutti vogliono tutto in vista dell’esame. A casa si lavora...

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WEEKEND IN MONTAGNA (di Vincenzo Landolfo - ITI Marie Curie)

Il giorno 12 dicembre siamo partiti per Roccaraso per trascorrere un fine settimana insieme a degli amici. Prima di partire, avevamo prenotato una camera d'albergo in cima alla montagna, che in quel periodo era ricoperta di neve. Arrivammo in albergo alle otto in punto, salimmo nelle nostre camere e posammo i bagagli, la nostra camera...

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Ehh… già! (di Tony Barile - ITI Marie Curie)

Eh…già , e sono ancora qua, tra le vie malandate di Ponticelli, un quartiere tanto amato prima e tanto odiato poi… tutto ebbe inizio una decina d’anni fa, era il 9 Luglio 2006, lo ricorda distintamente, si giocava la finale del campionato mondiale di calcio, era un delirio, la nostra Italia era li...

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Se putess turnà aret (di Luigi Casillo - ITI Marie Curie)

Rosario dopo la bocciatura e dopo le mazzate di Gerozz, capisce che Gerozz è nu guapp e carton! Deluso, perchè non ha amici veri è scosso dall'arresto del padre decide di prendersi le proprie responsabilità ed intraprendere la strada del padre, fregandosi dei...

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"Miezz e tarantell' " (di Luca Aprea - ITI Marie Curie)

Un giorno d'estate affacciandomi al balcone vidi un gruppo di ragazzi dare quattro calci ad un pallone. Rimasi un pò a pensare, mi sembravano quelli giusti, dei tipi svegli con cui legare. Allora entrai in azione e chiesi di poter giocare con loro a pallone... Tra chiacchiere e risate trascorrevano le nostre serate,...

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Una giornata al San Paolo. (di Fabio Silvestre - ITI Marie Curie)

Era da tanto che io, Rosario Cunto e altri miei amici, aspettavamo quel giorno, il 25 Marzo del 2010. Quel giorno significava molto per noi e per tutti i napoletani in generale, si trattava di una delle partite più attese campionato: Napoli-Juventus. Qualche giorno prima, io e il mio amico Gennaro ci richiamo...

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A vita? Nun e nu tir a sorte! (di Domenico Citarella - ITI Marie Curie)

Sabato 24 marzo, Io ed Antonio scendiamo con un nostro amico, ci intratteniamo fuori al bar nel rione, è verso mezzanotte con un altro gruppo d'amici ci avviamo a comprare n pezzo da 25 € d'erba e così facendo il mio amico Antonio inizia a fumare una canna per la prima volta mentre...

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ROSARIO è UN RAGAZZO... (di Antonio Acampora - ITI Marie Curie)

ROSARIO è UN RAGAZZO DI 18 ANNI CHE ERA NATO E CRESCIUTO NEL DIFFICILE QUARTIERE DI PONTICELLI NELLA PERIFERIA EST DI NAPOLI. ROSARIO ERA FIGLIO UNICO E PROVENIVA DA UNA FAMIGLIA CHE A STENTO RIUSCIVANO AD ARRIVARE A FINE MESE, QUEL POCO CHE POSSEDEVANO LO AVEVANO SEMPRE GUADAGNATO ONESTAMENTE. LA MADRE CASALINGA ED...

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Tarzaniello (di Andrea Capponi - ITI Marie Curie)

Tarzaniello è un ragazzo di 16 anni, frequenta ancora la terza media nella scuola “Nino Cortese”, quindi è un pluribocciato ed è uno dei cani di pecora di Gerozzo. Egli e i suoi amici abitano a Barra, e proprio nel loro periodo adolescenziale dopo la scuola passavano le giornate per strada facendo bravate di...

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Smoville (di Salvatore Aveta - Fondazione Famiglia di Maria)

C’era una volta un ragazzo di nome Rosario Cunto che aveva 22 anni che lui un giorno acquistò un potere come per esempio velocità, sentire da lontano, l’invisibilità, però non poteva stare avanti alla criptonite. Il suo primo potere lo usò in una parrocchia per salvare ad una ragazza che si chiamava Tonia....

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UNA VITA DIFFICILE (di Raffaele Costa - Fondazione Famiglia di Maria)

UN RAGAZZO DI PONTICELLI DI NOME TONY CHE A SCUOLA LO CHIAMAVANO O CIUOTTO. VIVE CON IL PADRE POVERO E LA MADRE CHE è MORTA. LUI PER MANGIARE VA A RUBARE, IL PAPà E UN UBRIACO DA QUANDO è MORTA LA MOGLIE. UN GIORNO TONY SI SVEGLIA E HA FAME E DECIDE DI ANDARE CON UN...

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Un giorno... (di Raffaele Celotto - Fondazione Famiglia di Maria)

Un giorno c’era un ragazzo di nome Gerozzo che aveva 19 anni. Questo ragazzo era un bullo ma era molto simpatico.  Lui aveva un amico che si chiamava Rosario Cunto. Rosario era il suo picciotto infatti Gerozzo dava diversi ordini a Rosario, e quando Rosario si ribellava veniva picchiato a malo modo non...

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Ritorno al futuro (di Pietro Riccardi - Fondazione Famiglia di Maria)

Nel 1899 nella città di Napoli c’era un ragazzo di nome Rosario Cunto che un giorno si svegliò e incontrò uno scienziato che stava costruendo una macchina del tempo. Rosario si avvicinò e gli chiese: “Ma davvero viaggia nel tempo? A proposito io mi chiamo Rosario Cunto e tu?” “Io mi chiamo Dott. Antonio...

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Il ragazzo prima mafioso e poi per bene (di Lucia De Biase - Fondazione Famiglia di Maria)

Questa storia inizia con un ragazzo che si chiama Kevin il Nazista. Kevin è un ragazzo che non vuole studiare mai, minaccia i professori e li picchia. Lui quando tornava a casa maltrattava la mamma e il papà che erano brave persone. Loro un giorno decidono di metterlo in un collegio. Questo ragazzo esce...

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La storia di compagnia (di Laura Miroballo - Fondazione Famiglia di Maria)

C’era una volta un ragazzo di nome Cunto che aveva appena cambiato la sua scuola. Nella nuova scuola non conosceva nessuno ma vide una ragazza di nome Veronica che era bella e vanitosa. Lui la vide e se ne innamorò. Poi fece amicizia anche con Gennaro che era un ragazzo prepotente. Anche Gennaro...

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Un amico in più (di Gennaro Imparato - Fondazione Famiglia di Maria)

C' era una volta un ragazzo che si chiamava enzo che andava alla scuola vittorino da feltre e lo prendevno in giro chiamandolo calimero. Era sempre molto triste perché nn aveva amici. Un giorno a scuola arrivo un ragazzo nuovo chiamato rosario che lo difendeva sempre. I due ragazzi diventarono molto amici e nessuno...

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La cattiva strada (di Enzo Sica - Fondazione Famiglia di Maria)

C’è un ragazzo che si chiamava Rosario Cunto ha 15 anni e vive a ponticelli. Rosario a degli amici e con loro passa del tempo giocando a pallone nella villa. La sua famiglia non è una buona famiglia: il padre va a rubare, la mamma fa la prostituta e lui ha preso l’eredità...

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Via Cunto (di Ciro Formicola - Fondazione Famiglia di Maria)

San Giovanni a Teduccio, 1982 Un giovane ragazzo di nome Rosario Cunto di 19 anni vive nella San Giovanni dominata dai clan camorristici ma più volte il ragazzo partecipava a cortei e scioperi contro organizzazione criminali. Ricevette molti avvisi dai clan per esempio ogni anno con bambini della fondazione famiglia di Maria alle manifestazioni...

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13.04.2012 (di Annalisa Lamberti - Fondazione Famiglia di Maria)

Caro diario avere 12 anni e sempre più complicato, oggi hanno dato le pagelle che tragedia... Forse quest’anno starò di nuovo alla 2 i. Mia mamma e mio padre non l’hanno presa molto bene i miei professori intanto mi ripetono che mi bocciano, ma io la soddisfazione non glie la do. I professori mi ripetono...

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La storia di Rosario - (di Vincenzo Bonito - Atelier Re Mida Campania)

Rosario, ormai diventato nonno, racconta ai nipoti di quando era giovane. Gli racconta di quando se la faceva con Gerozzo, Tarzaniello, il Ciuotto e il Nazista, frequentava la terza per la seconda volta e tutti i giorni dopo le lezioni fumavano le canne. Stavano a Ponticelli in uno scasso e lui vomitava sempre, perché...

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Una strana amicizia (di Valentina Coraggio - Atelier Re Mida Campania)

Rosario Cunto ha 35 anni, vive a ponticelli, quando era piccolo andava a scuola e aveva conosciuto un nuovo amico che si chiamava Antonio. Dopo tanti anni di scuola fatta con lui non si trova bene perché Antonio faceva tante cose brutte, lo faceva fumare e lui non voleva perché sapeva che il...

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Me ne voglio andare dal sud (di Simona Scarpati - Atelier Re Mida Campania)

Rosario ha finito la scuola, ha 18 anni e si è scocciato di stare al sud e vuole andare a fare un viaggio a New York. Lì si diverte e conosce a una ragazza, si sposano ne fanno un figlio.

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La cazzimma di Gerozzo (di Pasquale Grippo - Atelier Re Mida Campania)

C’era una volta Rosario Cunto che faceva un murale sotto il palazzo di Anna e Totò. Rosario ha 20 anni, Anna ha 90 anni e Totò è morto. Rosario abita nel Lotto 0 nel P 1 e mentre giocava a pallone vengono quelli del P 4 Gerozzo, il Nazista, Tarzaniello e il Ciuotto....

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Cunto il progetto (di Giuseppe Rongo - Atelier Re Mida Campania)

Cunto ha conosciuto la signora Anna, Gerozzo, Ciuotto e Nazista, anche Peppe V, Roberta De V, Manuel, Michele, Giggino, Alessandro e Sabrina C. Rosario ha conosciuto a 15 anni dei nuovi amici, mentre i vecchi li aveva conosciuti a 14 anni quando andava alla G.B. Marino. A 18 anni ha smesso di conoscerli e...

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Semp’ miezz e tarantelle (di Gennaro Oliva - Atelier Re Mida Campania)

Io mi chiamo Rosario Cunto e ho 10 anni, vado alla scuola G.B. Marino. Abito a Ponticelli, alla via Volpicella. Quando facciamo lezione con la maestra di religione facciamo i cattivi perché la odiamo e le altre 3 maestre ci sgridano sempre ma noi facciamo sempre i cattivi! E la maestra di religione va...

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La gita (di Gaetano Sibilio - Atelier Re Mida Campania)

Rosario Cunto ha 36 anni, stava sul treno andava a Sorrento al mare con sua moglie Maria. Sul treno raccontò di quando era piccolo e aveva fatto amicizia con Paolo. Lui gli faceva sempre gli scherzi ma spesso si litigavano e si davano tante botte. Arrivata la fermata dove abitava Paolo, lui era...

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Io e Rosario AxS (di Francesco Morra - Atelier Re Mida Campania)

Rosario è biondo, alto, ha 12 anni e va in prima media. La storia si svolge a ponticelli nel P 2, Rosario ed io un giorno eravamo alla villa De Filippo e la sua fidanzata era in compagnia di una ragazza stupenda che voleva mettersi con me. Io non la pensavo e lei...

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Rosario ai suoi figli (di Francesca Pia Ragno - Atelier Re Mida Campania)

Rosario Cunto ha 31 anni, vive a ponticelli lotto 0. Rosario racconta ai suoi figli che quando era un ragazzino c’erano alcuni suoi amici di scuola che erano: il Nazista, il Ciuotto, e Gerozzo. Fumavano sempre spinelli, giocavano sempre a pallone. Però poi capì che erano troppo cattivi e se ne andò via,...

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La Camorra (di Ferdinando Cervero - Atelier Re Mida Campania)

C’era una volta Rosario che era amico a Gerozzo, il Ciuotto, Il Nazista. Gerozzo disse a Rosario che faceva il palo per picchiare al portiere. Poi Rosario scrisse una canzone sugli amici e la mamma. Poi un giorno Rosario e gli amici si litigarono con Gerozzo nel P4. Il Ciuotto li spartì perché...

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Rosario e la sua vita passata (di Fabiana Cappuccio - Atelier Re Mida Campania)

Rosario ha 20 anni, la storia si svolge a Barra. Rosario quando era più piccolo andava a scuola a ponticelli e mentre era a scuola Gerozzo gli rivolge la parola mentre stava giocando a calcio. Rosario si era innamorato di Tonia, la ragazza di Gerozzo. Rosario faceva di tutto per stare con lei,...

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Una monnezza di posto (di Daniele Petrano - Atelier Re Mida Campania)

Il protagonista Rosario Cunto ha 50 anni ed è nonno e vive a Ponticelli con i suoi nipoti. A lui non piace vivere lì perché è una monnezza di posto: tutte le cose sono rotte, e giù da lui c’è l’immondizia e ci sono i topi e la fontana caccia l’acqua marrone. Così...

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Un amore infranto (di Massimiliano Sansevero - Arci Movie CATRIN)

Era la sera del 5 gennaio 1996, una giovane signora in attesa per partorire un bel bambino in una clinica in un quartiere di Napoli Est chiamato Ponticelli. Questo è un quartiere molto pericoloso per colpa della popolazione che ci abita. Dopo tanta attesa, Rosario finalmente nasce a Mezzanotte purtroppo durante il parto...

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Gerozzo in realtà è buono (di Mariapia Bocchetti - Arci Movie CATRIN)

Gerozzo è un ragazzo di 17 anni che ha fraquentato più volte la 3° media. Gerozzo ha degli “amici” Tarzaniello, Ciuotto, Nazista. Quando va a scuola, inizia la sua giornata da bullo. Dice alle prof: “Professoré, mò m'fum na bella sigarett a facc'vostr.” E le professoresse si stanno zitte. Poi fatta l'ora (cioé...

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Gerozzo o' mafioso (di Marco Testa - Arci Movie CATRIN)

Ciao, sono Ciro Esposito e per i miei amici sono Gerozzo o'Mafioso. Ho 40 anni e vivo nel Rione Incis a Ponticelli, a me piacciono le donne, i soldi e il mangiare. Quando avevo 17 anni spacciavo droga a Scampia con i miei amici che si chiamavano Peppe o'Zingar e Andrea o'Mbriacone. Io...

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UN AMORE DESTINATO (di Lucia Buonfiglio - Arci Movie CATRIN)

Rosario non ha tanta voglia di studiare, a 17 è ancora al 2° superiore al Marie Curie.La nonna  sempre gli dice: “Onora la memoria di tuo padre”. Il padre lo voleva giudice della Corte Costituzionale. Come tutti i giorni, Rosario si mette su Facebook e quando Marco e Federico gli scrivono “Scendi!” lui...

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UNA VITA INUTILE (di Giuseppe Pelliccia - Arci Movie CATRIN)

Iniziò tutto quando aveva 16 anni. Mi chiamo Cerozzo, vivo a Palermo, sono nato in una famiglia ricca. Il mio hobby era quello di andare in discoteca ed ubriacarmi. La mattina andavo a scuola a piedi, prima di entrare mi prendevo una bustina di cocaina. Mi chiamavano “Cerozzo o' boss”. A 17 anni ho...

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VALE O LOTTO ZERO P'O' RIEST RO' MUND? (di Giuseppe Fusco - Arci Movie CATRIN)

MI CHIAMO ROSARIO, E M'NAGG IUT, A RINT O LOTTO ZERO, PE MEZZ E PAPA' CA NUN C'PIACEV A ZONA ARO STEV. IE TENEV RIECI ANN E NUN CAPEV NIENT, RA SCHIFEZZ RA ZON (DROGA), INVECE MAMMA NUN SE NE VULEV IJ PECCHE ESSA SE TRUVAV. E TENEV E CUMPAGN QUANN M'AGG FATT...

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La giornata di Rosario (di Gaetano Memoli - Arci Movie CATRIN)

Drin, drin...sono le 7:30 e la sveglia mi dice che devo alzarmi...che palle la scuola! Mi lavo subito e mi vesto subito e poi vado a bussare a Lucia, aspetto 5 minuti se poi non é pronta, io mi avvio.Anche questa mattina sono riuscito ad arrivare primo che la campanella suonasse, altrimenti a quella...

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Un anno straziante (di Antonio Ferrillo - Arci Movie CATRIN)

Io, Rosario Cunto, quest'anno ho vissuto una vita straziante soprattutto perché la mia famiglia ha avuto problemi famigliari, economici e di salute. Alcune volte siamo stati bene ma il bene si è trasformato subito in male: sarebbe bello se il bene vincesse sempre ma non è così. Ogni cosa gli è dovuta ai...

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Una sparatoria e subito al carcere (di Andrea Maresca - Arci Movie CATRIN)

Mi chiamo Giuseppe Vicedomini, i miei amici Rosario Cunto e Joseph Granados, mi chiamano “Peppe o'zuzzuss”. Ho 19 anni ed abito a Ponticelli, il mio amico Phil Granados appartiene ad una famiglia mafiosa, il padre Joseph Granados, proviene dall'America. La madre, morta per un incidente stradale.Invece Rosario Cunto, è un ragazzo di strada,...

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Niente è impossibile (di Nunzia Petrone - AICS)

Non so come mi sono ritrovato su questa strada, ma di fronte ad un muro del genere non posso restare a guardare. Corro a casa, chiamo Luca e vado a comprare le bombolette di ogni colore. Con Luca, il mio migliore amico che ho conosciuto all'accademia d'arte, condivido la mia passione per il...

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La partita della vita (di Noemi Baldari - AICS)

Erano precisamente le 7:50 quando varcai la soglia di questo triste luogo bianco. Ero un po' triste, ormai mi ero abituato a quella vita, ma da quel giorno per me fu tutto diverso… Mi ricordo che ci mettemmo in viaggio alle 8:00 in punto, il sole era molto forte e accanto a me...

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Una comitiva "non accettata"! (di Marco Mignano - AICS)

Sono passati ormai due anni da quel tragico capodanno del 2013 quando Rosario perse mignolo e anulare della sua mano sinistra...per colpa di un tric trac scoppiato troppo presto. << E che mazzo!>> Furono le prime parole esclamate da Rosario dopo aver constatato che le dita saltate non erano della sua mano "artistica"....

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Il sogno realizzato… (di Gianni Piscopo - AICS)

È il 10 febbraio 2005. Mi ritrovo in queste quattro mura di una casa famiglia e ogni tanto penso e ripenso alla mia vita passata. Non riesco a staccarle gli occhi di dosso, non riesco a toglierla dai miei pensieri, si chiama Monica, è alta, bionda, la più bella della casa famiglia. Beh almeno...

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Una valigia piena! (di Annachiara Mentone - AICS)

Ormai sono passati quattro anni da quando sono uscito da quel maledetto ospedale e per mia fortuna sono cambiate moltecose in quest'arco di tempo...direi in meglio. Mi trovo qui, seduto su questa panchina a Posilippo con questo caffè fra le mani e davanti a me c'è solo un'immagine: la mia fantastica Napoli. Vedo...

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